L’intelligenza artificiale incontra il fumetto e la progettazione didattica. La piattaforma propone storie personalizzate, quiz e minigiochi per accompagnare i bambini nell’apprendimento.
Un argomento scolastico può diventare una storia da esplorare. E dentro quella storia può esserci proprio il bambino che deve impararlo. Su questa possibilità Alessandro Apicella ha costruito EstroPix, una piattaforma che genera fumetti didattici personalizzati e mette il piccolo lettore al centro dell’avventura.
L’idea risponde a un’esigenza familiare a molti genitori, trovare un modo per avvicinare i figli allo studio e mantenere viva la loro curiosità. EstroPix propone di partire dal coinvolgimento personale. Il bambino si riconosce nel protagonista e incontra i contenuti scolastici attraverso lo sviluppo del racconto, accompagnato da immagini, quiz e giochi.
Apicella ha radici campane e sarde e genitori entrambi romani. Il suo percorso unisce nove anni di esperienza nelle telecomunicazioni e quindici nel pugilato, prima da atleta e poi da istruttore. Nella startup ha investito le proprie competenze tecniche, sviluppando direttamente il servizio, dal sito alle applicazioni per Android e iOS.
La tecnologia permette di costruire una storia diversa per ogni bambino. Il lavoro sul prodotto consiste nel dare a questa personalizzazione una direzione educativa, collegando il racconto agli obiettivi di apprendimento della classe frequentata.
Il catalogo di EstroPix comprende 390 obiettivi attivi, distribuiti su otto classi dalla scuola dell’infanzia alla quinta elementare. La revisione dei contenuti è affidata alla pedagogista che collabora con il progetto. È un passaggio centrale per una piattaforma che deve tenere insieme qualità narrativa, chiarezza delle spiegazioni e adeguatezza del linguaggio.
Alla lettura si aggiungono 18 tipologie di minigioco costruite sulla storia del bambino. Le attività riprendono l’esperienza appena vissuta nel fumetto e invitano a tornare sui contenuti. I quiz completati sulla piattaforma sono già 81, un primo indicatore della partecipazione a questa parte del percorso.
Anche la comunità degli utenti sta iniziando ad ampliarsi. EstroPix conta 56 account registrati, dieci dei quali arrivati nell’ultima settimana, e 17 account attivi negli ultimi sette giorni. I bambini con un profilo sono 67, di cui 44 appartenenti a famiglie esterne al progetto.
L’utilizzo da parte delle famiglie esterne si traduce in 70 fumetti generati da 27 famiglie, con 13 nuove storie create da questo gruppo nell’ultima settimana. Sono numeri che descrivono un progetto agli inizi, già a contatto con un pubblico dal quale raccogliere osservazioni e indicazioni per migliorare.
Per Apicella, seguire personalmente lo sviluppo significa poter intervenire sui diversi passaggi dell’esperienza. La generazione delle storie, la gestione delle immagini, le applicazioni e le comunicazioni agli utenti fanno parte dello stesso lavoro. Accanto a lui, competenze pedagogiche, commerciali e amministrative contribuiscono a dare struttura all’attività.
La prossima prova sarà capire quanto questa esperienza riesca a diventare utile nel tempo. Le nuove iscrizioni raccontano l’interesse iniziale; il ritorno delle famiglie e il confronto sull’apprendimento aiuteranno a valutare la solidità della proposta.
EstroPix punta a rendere personale l’incontro con un argomento scolastico. Il bambino apre un fumetto, trova un protagonista nel quale riconoscersi e viene invitato a seguirlo. È da quella voglia di voltare pagina che Alessandro Apicella prova a costruire un nuovo spazio per l’apprendimento.
